ODISSEA

Quel marziano malandrino di Christopher Nolan ne ha combinata un’altra, è uscito in un periodo infausto per l’Italia, nelle sale questo periodo di fine ormai fine estate. Nonostante questo sta facendo il record di incassi con il suo ultimo capolavoro, #Odissea.

Ho letto e ho sentito molte critiche su questa versione del poema epico di Omero

Non è un’ Odissea fedele eccetera eccetera: sono secondo me, sonore, cavolate, per non dire qualcosa di più volgare, che non è il caso

Perché?

E’ un artista e opera secondo le sue, le sue modalità, quello che è il suo sentire.

E’ un artista

Altrimenti, per esempio i cantanti che interpretano pezzi di altri, dovrebbero fare solo delle cover, ognuno è libero di trasporre la sua visione, la cosa che è importante, è la fedeltà alla chiave di lettura

Come nel mio saggio evolutivo, Nel Nome del padre che parla proprio di questi viaggi interiori, di evoluzione, di questo viaggio che in questo caso è il viaggio dell’eroe.

E infatti, attraverso tutti i 12 archetipi, questo viaggio che c’è nel mio libro è a suo modo un contributo.

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in questa trasposizione, Nolanè assolutamente fedele a quello che è il chiave di lettura, secondo me, del poema di Omero.

Che è un viaggio sciamanico è un viaggio di evoluzione, è una sorta di Divina Commedia antelitteram in

questo viaggio.

Ulisse ha lottato per tutta la sua vita.

Per sopravvivere.

La forza, ma anche la pesantezza di tutti questi archetipi in chiave egoica, quindi in chiave di identificazione. Guerriero. eroe, padre, Re, marito, figlio….

Lui si identifica con questi ruoli, con questi archetipi, con queste energie. M quando sono.

queste parti di noi, a guidare la nostra vita, prendono il sopravvento, siamo, sono pesante, in gabbia.

Una parte, che crediamo di essere la nostra identità, come per esempio il Guerriero come il re come e qui parlo a tutti voi che siete genitori, padri.

Madri, figlie.

Attenzione, attenzione, perché?

C’è un’energia che deve essere nella luce, quindi non Un’energia di controllo sulla nostra vita a cui spesso invece ci agganciamo come identificazione.

Io non sono padre.

Io faccio

Solamente, io non sono guerriero, solamente io non sono re, solamente io non sono nemmeno figlio.

Io sono qualcos’altro.

E metto, diciamo, una parte di me.

Su quell’energia quando serve. La fine di tutto questo, per Ulisse, è quando il suo ruolo, il suo archetipo, la sua energia nell’ombra di Guerriero che 03:34

prendo il controllo questo archetipo, questa energia porta alla distruzione e morte totale di Troia e a un certo punto alla fine.

Tutto questo in cui poi comincia il vero viaggio è la distruzione di ***** in cui questo archetipo è andato oltre e quindi, come spesso succede nella nostra vita.

Non porta più ciò che è giusto, ma porta morte, distruzione, tristezza. Il vero viaggio, il viaggio in cui per arrivare alla meta l’unica cosa che può fare è uno ad uno, spogliarsi completamente di questi ruoli.

Di questi archetipi, quindi, alleggerirsi, spogliarsi completamente e galleggiare sul mare della vita.

Ma finché hai queste corazze, finché lui ha queste corazze, egoiche di queste archetipi in ombra, il padre, il re e il marito, il figlio, il Guerriero, eccetera eccetera.

È troppo pesante e quindi non può affidarsi.

La vera vittoria, la vera Rivalsa, la vera conquista arriva, quando finalmente ascoltando veramente gli dei, contro cui avevo anche combattuto.

Decide veramente di affidarsi in fede e fiducia completamente l’oceano mare della vita.

Lo sostiene perché lui ha vinto la più grande battaglia, la più grande battaglia, la vera battaglia della vita l’ha vinta arrendendosi.

Smettendo di lottare, smettendo di combattere.

E finché non si arrende non arriverà mai a casa.

Quando poi decide, finalmente sceglie.

Decreta davvero, Di affidarsi e di spogliarsi completamente.

L’oceano lo riporta a casa, ma in questo ritorno non è più se stesso, perché lui è diventato Nessuno e quindi anche il suo ruolo di re non può più essere quello di prima, tant’è che il film termina con Ulisse che va in esilio.

Va per essere ciò che è.

Infatti diventa un viaggio in cui parte, non per andare da qualche parte, non per fare qualcosa, ma il viaggio per viaggiare è il viaggio verso l’anima.

Questo è il messaggio grande, vero?

Importante che secondo me interpreta magistralmente In questo film Christopher Nolan e siamo tutti Ulisse, non pensate.

Vi auguro anche buona lettura del mio libro nel nome del Padre Transeuropa edizioni lo trovate al braccio Feltrinelli, Amazon online e in qualsiasi modo.

Ciao, andate a vedere l’Odissea.

#Nelnomedelpadre

Angelo Storari

www.angelostorari.it

Immagine di Angelo Storari

Angelo Storari

Coach e Mental Trainer

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